Monte Vettore : anello escursionistico Forca di Presta-Lago Pilato

[av_textblock size=” font_color=” color=” av-desktop-hide=” av-medium-hide=” av-small-hide=” av-mini-hide=” av-medium-font-size=” av-small-font-size=” av-mini-font-size=” av_uid=”] Il Monte Vettore (dal latino vector, «conduttore della catena montuosa») è il rilievo montuoso più alto del massiccio dei Monti Sibillini, con i suoi 2.476 metri di altitudine, compreso all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Situato nell’appennino umbro-marchigiano al confine tra Umbria e Marche, presenta in tutto tre versanti: quello umbro occidentale che scende fino ai Piani di Castelluccio, quelli marchigiani meridionale di Arquata del Tronto e orientale di Montegallo a maggior dislivello, mentre a nord la linea di cresta si collega alle altre cime dei Monti Sibillini. La sua vetta, che si trova nel territorio della regione Marche, è la più alta e la più meridionale di un arco montuoso che ha una caratteristica forma ad “U”.

Il lago di Pilato è situato a 1.941 metri di altezza, sul Monte Vettore. È l’unico lago naturale delle Marche e uno dei pochissimi laghi glaciali di tipo alpino presenti nell’Appennino. È conosciuto e spesso definito “il lago con gli occhiali” in quanto i due laghetti montani presenti talvolta si uniscono a causa dello scioglimento del ghiacciaio sovrastante. Il lago ospita un particolare endemismo, il Chirocefalo del Marchesoni. Pertanto è severamente vietato bagnarsi nelle acque del lago e bisogna mantenere una distanza di almeno 5 metri dal bordo per evitare di calpestare le uova del chirocefalo deposte a riva.

Si sale da Forca di Presta e passando per il Rifugio Zilioli, dopo circa 2 ore di cammino, si prende sentiero a sinistra che sale alle creste del Redentore. Si raggiunge la Cima del Lago e proseguendo si arriva alla cima del Redentore. Continuando sul sentiero, facendo attenzione alle raffiche di vento, si scende in direzione Forca di Viola tenendo la destra in discesa sul sentiero è a zig-zag con fondo che a un certo punto diventa ghiaioso, sopra ci sono le creste del Redentore e Pizzo del Diavolo, proseguendo si arriva al Lago di Pilato. Si risale sulla sinistra su sentiero ghiaioso e passando sui dei gradoni di roccia si arriva di nuovo al Rifugio Zilioli dove si chiude l’anello e si riprende il sentiero dell’andata. L’ escursione è impegnativa con i suoi 1500 mt dislivello in salita/discesa, 18 km di lunghezza e 9 ore di camminata. Questo anello escursionistico lo si può fare anche lasciando l’auto sotto Castelluccio di Norcia, prendendo il sentiero che porta al Rifugio Capanna Ghezzi-Forca Viola e salendo verso le creste del Redentore.

Luca Ragnoni
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Ferdinando Ramondo

Ferdinando Ramondo

Ferdinando Ramondo, per gli amici Nando. E' Guida Ambientale Escursionistica e formatore professionista. Titolare dello studio professionale NRSTUDIO si occupa principalmente di progettazione grafica e sviluppo web per la valorizzazione e promozione del territorio in ambito turistico ed escursionistico. Organizza escursioni e corsi di formazione in escursionismo, cartografia, e utilizzo del GPS. E' un grande appassionato di fotografia di paesaggio. E' il fondatore di Appenninoselvaggio.it.

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