Anello del Monte Patino – Umbria

Quando uno pensa ai Monti Sibillini ha in mente la catena principale, il Vettore, la Sibilla, ecc. in realtà il Parco comprende una zona molto più vasta, tutta la parte ad ovest della piana del Castelluccio per esempio può essere considerato un sottogruppo. Tra le cime principali di questa zona spicca il Monte Patino, a picco tra Norcia a sud e la valle Castoriana a nord. Da Norcia si procede in direzione Ancarano,buna volta svoltati a sinistra al bivio dopo circa 500 mt troverete sulla destra una madonnina con strada sterrata che vi porterà a Case Bucchi e poco più avanti si parcheggia l’auto. Qui iniziamo l’escursione e proseguendo sulla strada asfaltata, salendo, prima di una curva a gomito, c’è un sentiero sulla sinistra. Purtroppo i segni Cai sono assenti per la Valle del Patino, anche se è SI (Sentiero Italia) fino al bivio della grotta del Patino. Prima di me sono passati altri e hanno lasciato durante il percorso le bandierine di plastica come segnalazione. Salendo il sentiero e tenendosi a sinistra, camminando dentro un piccolo e stretto fosso e controllando il GPS , la cartina e le bandierine, si apre uno splendido panorama! La salita man mano diventa sempre più ripida e il sentiero ghiaioso ,intorno boschi di faggio, boschi di conifere trapiantati in linea per tenere terreno o valanghe. Nel 2016 dopo il terremoto ci sono ancora i segni del cambiamento con grossi macigni staccati dalle creste e alberi abbattuti dal loro passaggio. Arrivati al bivio a 1.340mt quasi alla fine della valle, che presenta subito uno sbarramento in cemento (con gaveta per il deflusso delle acque) a sx si va alla grotta del Patino sent. 581, invece a dx seguendo il sent.581 si arriva alla Fonte del Patino a 1.557mt con un panorama della valle e in profondità Norcia. Da qui si possono scegliere due sentieri: andando dritti per raggiungere Forca di Giuda a 1.794 mt si deve salire su terreno accidentato e sconnesso per cica 250 metri di dislivello assai ripidi, con tratti di oltre il 30% di pendenza. Invece prendendo un sentiero marcato sulla destra si arriva sui prati a 1.724mt dove vi affacciate con un panorama con tutta la catena dei monti e la valle del Canatra. Si va a sinistra verso Forca di Giuda, qui si possono fare le cime del Monte Patino (1.883 mt)  e Monte delle Rose (1.861). Per il ritorno si scende seguendo il sent. 582 per la Valle Cerasa, con qualche deviazione dal sentiero per causa dei grossi sassi e alberi che bloccano il passaggio. Arrivati all’altezza di Forca di Ancarano, proprio di fronte alla fonte di acqua c’è il sent.511 che vi porterà all’auto. L’anello è di 15 km, con un dislivello di 1.050 mt in salita e discesa, 6 ore di percorrenza con soste.

Luca Ragnoni

Ferdinando Ramondo

Ferdinando Ramondo

Ferdinando Ramondo, per gli amici Nando. E' Guida Ambientale Escursionistica e formatore professionista. Titolare dello studio professionale NRSTUDIO si occupa principalmente di progettazione grafica e sviluppo web per la valorizzazione e promozione del territorio in ambito turistico ed escursionistico. Organizza escursioni e corsi di formazione in escursionismo, cartografia, e utilizzo del GPS. E' un grande appassionato di fotografia di paesaggio. E' il fondatore di Appenninoselvaggio.it.

Potrebbe piacerti...